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Alimentazione |
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L'Alimentazione del
migliore amico dell'uomo
Per crescere e
mantenersi sano e attivo, il cane ha bisogno di un'alimentazione che
contenga giuste proporzioni degli elementi nutritivi. Il cane ha bisogno
di:
- proteine,
che sono la materia prima del suo organismo. In un pasto giornaliero è
sufficiente che la percentuale di proteine d'origine animale
somministrata si aggiri intorno al 20%; è da considerare che in
particolari condizioni - femmine in gravidanza o allattamento, cuccioli
- il fabbisogno proteico cresce, mentre in altre - è il caso dei cani
anziani - diminuisce.
- zuccheri,
ma non tutti li assimila con facilità. Nessun problema per glucosio e
saccarosio, ma il cane ha difficoltà a digerire il lattosio. L'apporto
di zuccheri è importante sia come fonte d'energia rapidamente
disponibile sia come regolatore dell'attività della flora batterica.
- grassi,
ma nella giusta misura. Nella sua dieta i grassi non devono superare il
10%; gli eccessi non portano solo all'obesità, ma anche ad un animale
maggiormente predisposto alla malattia ed alla vecchiaia precoce.
- vitamine,
soprattutto da cucciolo e in gravidanza e allattamento. Il cane non
riesce a sintetizzare tutte le vitamine, quindi alcune le deve assumere;
specifiche carenze vitaminiche possono portare a malattie.
- minerali,
che sono presenti in diversa quantità in tutti gli alimenti. E'
necessario somministrare con la dieta le giuste quantità, soprattutto
nei cuccioli e nelle femmine in gravidanza.
Alimentazione del cucciolo
Fino allo svezzamento
l'alimento principale del cucciolo di cane è il latte della mamma, che è
particolarmente nutriente. Trascorsi due mesi dalla nascita, si passa al
cibo solido: sono pasti con alto potenziale nutritivo e distribuiti
nell'arco della giornata (3-4 al giorno). Per un corretto accrescimento
il cucciolo ha bisogno di proteine: quindi deve mangiare carne e pesce
ma anche le uova, che nel tuorlo contengono gli aminoacidi della
crescita. Inoltre nella sua razione non deve mancare il calcio,
necessario per le ossa, che - per essere assimilato correttamente - deve
essere associato al fosforo secondo precise quantità.
Spesso il primo
dubbio che assale il neo-padrone di un cucciolo riguarda (e a ragione)
la corretta alimentazione soprattutto per quanto riguarda la qualità e
la quantità del cibo da somministrare.
Come regolarsi se il cane mangia poco o troppo e quante volte al
giorno deve mangiare?
Cosa deve mangiare?
Ogni quante ore?
Vediamo di dare una risposta a tutte queste domande e iniziamo con la
prima.
La prima cosa da prendere in considerazione per determinare la razione
giornaliera da somministrare al cane è il peso vivo (PV). Subito dopo
l’età in mesi che, riferita alla tabella seguente darà il coefficiente
(K) utile alla determinazione della quantità di carne da somministrare.
|
ETA’ |
COEFFICIENTE (K) |
n° PASTI
|
|
dallo svezzamento fino a 2
mesi |
0,040 |
4 |
|
da 3 a 4 mesi |
0,035 |
3 |
|
da 4 a 6 mesi |
0,030 |
2 |
|
da 6 mesi ad 1 anno |
0,020 |
2 |
|
oltre l’anno |
0,015 |
2 o 1 |
Per finire bisogna
valutare il numero dei pasti da somministrare giornalmente al nostro
amico tenendo presente, però, che la razione di carne giornaliera va
comunque divisa in due pasti almeno per il primo anno di vita.
La formula, pertanto, che ci consente di valutare la quantità di carne
in ognuno dei due pasti, è la seguente :
(PV x K) / 2 = Carne
ESEMPIO:
cane di 4 mesi del peso di Kg 12 (= 12000 g)
12000 g x 0,030 = 360 g
360 g / 2 = 180 g a pasto di carne
Il riso fino all’anno di età è la metà della carne e, pertanto,
nell’esempio sarà 90 g di riso ai due pasti principali per un totale
giornaliero di 180 g.
Appare evidente, quindi, che occorre pesare il cane settimanalmente in
modo da adeguare il più possibile l’alimentazione alla crescita del
cucciolo.
Questo sistema consente di gestire l’accrescimento corporeo del cucciolo
tenendo presente che se il cane tende ad ingrassare occorre diminuire la
quantità di riso, viceversa se c’è tendenza a dimagrire.
Infine in caso di incremento dell’attività giornaliera con impegno
muscolare gravoso occorre aumentare la razione di carne di un 10 -30 %
ed il riso in proporzione.
Vediamone insieme un esempio:
PASTI PER UN CUCCIOLO DI 2-3 MESI
(PV=10 Kg e carne = 360 g al giorno, riso=180 g)
ore 8 :00 COLAZIONE
250 g latte intero tiepido
180 g carne
90 g riso
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di passata di pomodoro
2 cucchiaini di olio di fegato di merluzzo
ore 15 :00 PRANZO (questo pasto sarà eliminato intorno ai 4 mesi di età)
250 g di latte tiepido
4-5 fette biscottate
1 rosso d’uovo
ore 22 :00 CENA
250 g latte intero tiepido
180 g carne
90 g riso
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di passata di pomodoro
2 cucchiaini di olio di fegato di merluzzo
Quanto segue va evitato nel modo più assoluto:
· intingoli
· cioccolata
· dolci e dolciumi in genere
· fritti
· ossa piccole di pollo che possono scheggiarsi facilmente
· troppo pane fresco
· aumentare senza ragione la razione giornaliera
· far ingrassare il cane in crescita
· dar da mangiare al cane al di fuori dei pasti
· fargli assaggiare i nostri cibi
Passiamo alla seconda domanda: ” Cosa deve mangiare? ”.
Se l’allevatore o il veterinario di fiducia non vi sanno indirizzare
(ovvero se ciò che vi dicono non vi convince) provate ad usare il vostro
cervello e riflettete su ciò che accade in natura: il cane è un
carnivoro e quindi il suo alimento principale è la carne cruda!
Purtroppo però il cane vive in città magari in appartamento e non può
cacciare per procurarsi il suo alimento spetta pertanto a noi fornire al
nostro compagno ciò di cui ha bisogno.
Sceglieremo dunque, secondo le nostre possibilità, di dargli della carne
che può essere sia surgelata, sia acquistata in macelleria. In quest’ultimo
caso ci accerteremo che non sia solo “magra” perché il cane abbisogna di
una discreta quantità di grassi nella sua dieta per rendere sano e forte
il suo pelo. Nel caso in cui si optasse per la carne di macelleria
questa andrà immersa per un minuto o due in acqua bollente prima di
darla al cane in modo da eliminare l’eventuale carica batterica
presente. Sarà, pertanto scottata in superficie e cruda all’interno.
A questo alimento (proteine e grassi) affiancheremo un altro elemento
che conterrà i carboidrati e potrebbe essere il classico riso, o un buon
fioccato a base di cereali e verdure, o della pasta per cani o anche il
riso e la pasta di consumo umano avendo però l’accortezza di farli
cuocere (questi ultimi due) per doppio del tempo e di sciacquarli, dopo
averli scolati, con acqua per togliere loro l’amido che è, per il cane,
indigeribile.
Forniti gli elementi essenziali dell’alimentazione, potremo aggiungere
alla “pappa” un preparato a base di calcio, fosforo, altri minerali ed
oligoelementi che favoriranno senz’altro il corretto accrescimento osseo
e fisico del nostro inimitabile compagno.
Per finire aggiungeremo un poco di olio di semi o di oliva se abbiamo
passato i 7/8 mesi di età. Se ci troviamo prima di questa età e comunque
almeno durante la dentizione potremmo somministrare del buon vecchio
olio di fegato di merluzzo ricchissimo di vitamina A e D (oltre ad altri
svariati aminoacidi) favorendo così la fissazione del calcio nelle ossa.
Se tutto quanto è stato finora detto non fosse di gradimento, o se non
voleste perdere tempo a preparare il cibo per il vostro cane sarà
opportuno che rivolgiate l’attenzione ad una delle svariate case
produttrici di mangimi (scegliendo oculatamente la marca) ed vi
affidiate ad essa per quanto riguarda le dosi ed il numero dei pasti.
Queste ditte specializzate, infatti, hanno fatto degli studi notevoli
sulle esigenze alimentari canine e forniscono, il più delle volte, una
gamma di prodotti abbastanza ampia all’interno della quale può ricadere
il vostro cane. Cercate però di evitare, se vi è possibile, di
mischiare, almeno nello stesso pasto, i due tipi di alimentazione: se è
più comodo dare la “scatoletta” datela ma date solo quella e
rispettatene le dosi prescritte. E’ fondamentale mantenere il cucciolo
nei primi 7/8 mesi di vita piuttosto asciutto (non magro) per evitare
che un eccessivo peso corporeo possa deformare le ossa in crescita.
Terminiamo con l’ultima domanda: “Ogni quanto tempo deve mangiare il
cane? ”
La risposta più ovvia sarebbe: “Quando ha fame.”
Ma non sempre tutto è così semplice. Il cane adulto in natura mangerebbe
circa una volta ogni 3/4 giorni. Per questo ha uno stomaco in grado di
dilatarsi enormemente e contenere più cibo di quanto sia necessario.
Inoltre (sempre il cane selvatico) un pasto così abbondante viene
compensato dal successivo digiuno piuttosto protratto nel tempo e c’è
ancora da dire che allo stato libero un animale, che si alimenti in tal
modo, difficilmente sopravvive oltre i 3/4 anni. Da quanto detto si
dovrebbe capire che una sana e corretta alimentazione non solo allunga
la vita al nostro amico, ma gliela rende sicuramente più piacevole.
Ora, sapendo che occorrono 7-8 ore per digerire un pasto a base di carne
eviteremo di dare al cane dei pasti troppo ravvicinati ma anzi faremo in
modo di rispettare il più possibile tale intervallo di tempo.
Infatti, passata la fase iniziale di crescita rapida, caratteristica del
cucciolo (che ovviamente, non ha gli stessi tempi di digestione del cane
adulto) e cioè intorno ai 4/5 mesi di età, faremo trascorrere circa 12
ore tra i due pasti della giornata. In tal modo oltre a lasciare un sano
periodo di intervallo limiteremo al massimo i pericoli di una eventuale
e rovinosa possibilità di torsione di stomaco.
Alimentazione dell'adulto
Un bel cane con sguardo attento,
agile e vigile non è solo il frutto del suo allevamento e della sua
educazione, molto dipende anche dall’alimentazione, che risulta quanto
mai importante al fine di crescere un soggetto sano.
Oggi in commercio esistono mangimi secchi ed umidi di altissima qualità,
bilanciati e studiati per garantire all’animale tutto ciò di cui
necessita durante la crescita e sviluppo, il mantenimento e l’età
avanzata.
I mangimi secchi possono essere di vario tipo:
* Quelli di tipo “puppy” sono specifici per i cuccioli perché contengono
maggiori percentuali di calcio, proteine e vitamine per garantire un
completo e corretto sviluppo della massa muscolare e scheletrica.
* Quelli di tipo “premium” hanno un alto contenuto proteico (oltre il
25%) e sono indicati per i cani che svolgono un’intensa attività fisica
e per le femmine in allattamento;
* Quelli di tipo “regular” o “standard” (quota proteica dal 22 al 25%)
sono indicati per i cani che svolgono un’attività fisica media - normale
e costituiscono quindi un mantenimento per il cane adulto;
* Quelli di tipo “light” (a basso contenuto proteico, inferiore al 22%)
sono indicati per i cani giovani ma sedentari, con problemi di peso e
per il cane anziano.
I mangimi umidi invece (le cosiddette scatolette), sono solitamente più
appetibili di quelli secchi ma sono costituiti per la maggior parte da
acqua: quindi per ottenere un pasto paragonabile ad una determinata
quantità di secco occorre almeno il doppio del mangime umido; questo
comporta un innalzamento dei costi che, in un cane di taglia medio
grande, non può essere certo sottovalutato. Quando la dose è corretta,
il mangime umido può mantenere il cane in perfetta salute esattamente
come quello secco.
In entrambi i casi, però, bisogna stare molto attenti alla qualità
perché ci sono mangimi e mangimi e purtroppo, a minor prezzo,
corrisponde immancabilmente qualità inferiore.
Crocchette e biscotti grandi e duri aiutano a sviluppare il morso ed
aiutano a tenere lontano il tartaro; i biscottini di piccole dimensioni
invece possono essere usati come premio durante l’addestramento. Teniamo
comunque presente che anche questo è cibo, quindi se diamo molti premi è
opportuno diminuire un po’ la razione giornaliera di mangime; in ogni
caso, vanno somministrati al di fuori del normale pasto.
Gli ossi di pelle di bufalo hanno la stessa funzione dei biscotti duri
ma vengono consumati più lentamente ed hanno quindi lo scopo di tenere
occupato il cane per parecchio tempo.
Dopo aver analizzato questi concetti fondamentali è opportuno spendere
qualche parola sul cibo casalingo.
Molti padroni ancora oggi optano per questa soluzione anche se c’è da
dire che difficilmente in casa si riesce a preparare una razione
equilibrata e completa come quella garantita dai cibi industriali. Ma se
proprio non si riesce ad abbandonare quest’abitudine, ecco qualche utile
consiglio per preparare al meglio una pappa coi fiocchi.
Principalmente un pasto preparato in casa dovrà contenere proteine sotto
forma di carne (bianca o rossa), carboidrati di origine vegetale sotto
forma di verdure, cereali, pane secco, pasta o riso. Le proteine della
carne potranno essere sostituite una o due volte la settimana da quelle
del pesce, delle uova o del formaggio (possibilmente magro). Vediamo ora
uno ad uno gli alimenti citati sopra:
Carne: la carne è davvero la base dell’alimentazione del cane ma, pur
essendo molto nutriente, deve essere integrata ad altri alimenti. Quella
di bue è eccellente per il suo alto contenuto di ferro e di varie
sostanze minerali. La carne troppo magra è da evitare; i pezzi misti
sono sicuramente la scelta migliore. Non è invece consigliabile la carne
di maiale, sia cruda che cotta. Qualsiasi tipo di carne deve essere
bollita in acqua per almeno due minuti prima di essere servita; ai cani
giovani è preferibile darla tritata, a quelli adulti a pezzi.
Pesce: è un buon alimento dato che contiene moltissime proteine. Non
deve mai essere servito crudo e deve essere completamente pulito dalle
spine. Il pesce è raccomandato soprattutto nell’alimentazione dei
cuccioli ed in quella dei cani adulti durante il periodo estivo.
Ossa: di tanto in tanto devono essere date al cane soprattutto se
cucciolo, per favorire la dentizione e la pulizia dei denti. Sono da
preferire le ossa di bue (in particolare quelle di ginocchia) oppure
quelle di vitello.
Latte e derivati: il latte contiene moltissimo calcio e quindi per i
cuccioli è un alimento indispensabile. La sua digeribilità tuttavia
risulta difficile per la maggior parte dei cani che, dopo le prime
settimane di vita, perdono il lattosio intestinale. Un cane può mangiare
formaggio solo se questo è magro ed altrettanto ben visti sono gli
yogurt, che regolarizzano il tratto intestinale.
Uova: quelle di gallina sono molto indicate sia crude che cotte; in
quest’ultimo caso però è meglio togliere l’albume. Il tuorlo può essere
invece servito una o due volte la settimana.
Cereali: rappresentano una delle migliori componenti della razione
quotidiana del cane. Essi contengono infatti moltissime proteine,
vitamine, grassi e minerali. Se si servono sotto forma di riso o pasta,
bisogna farli cuocere molto. I fiocchi di mais, avena e segale sono
facilmente digeribili ed apportano molte calorie.
Frutta e verdura: le verdure sono una fonte naturale di vitamine; in
particolare le carote sono eccellenti per il cane, meglio se cotte
perché attraverso un processo di cottura la verdura diventa più
digeribile; con l’ebollizione però si perdono gran parte delle vitamine
in esse contenute perché termolabili e a questo proposito, è importante
conservare la loro acqua di cottura in cui verranno cotti riso o pasta,
mantenendo così la quota minerale. Nelle verdure l’apporto di zuccheri è
scarso, quello di grassi è pari a zero e devono rappresentare il 10-15%
della dieta totale. Tra le verdure sono da evitare in grosse quantità
quelle ricche in acido ossalico (spinaci, bietole, cicorie, lattughe)
che in parte fissano il calcio a livello intestinale rendendolo
difficile per l'assorbimento e predispongono l'apparato urinario alla
comparsa di calcoli. Sì a tutta la frutta di stagione se gradita
dall’animale.
Alimenti sconsigliati
Ovviamente sono assolutamente vietati gli avanzi della nostra tavola, in
particolar modo per ciò che riguarda cibi speziati e piccanti. Anche i
dolci sono banditi dalla dieta del cane: soprattutto la cioccolata,
pericolosissima, pensate che 3-4 etti possono addirittura uccidere un
cucciolo.
Dobbiamo sempre ricordare che il cane non è un bambino ed anche se si
comporta come tale, implorandoci con occhi languidi mentre stiamo a
tavola, bisogna tener presente che il suo apparato digerente è diverso
da quello dell’uomo e che certi alimenti per lui sono come veleno.
Carni suine, ossa di ogni tipo, formaggi fermentati, patate, legumi,
fritti, ogni alimento deteriorato, dolciumi, caramelle, cioccolato.
Da sempre l'immagine del cane viene affiancata nell'immaginario
collettivo a quella delle ossa ma l'utilizzo di queste ultime nella
alimentazione ha aspetti estremamente controversi. Se da un lato il
consumo di femori, tibie ecc, soprattutto di bovino esercita quella
azione meccanica di pulizia sui denti che spesso cibi in scatola o
comunque finemente preparati non fanno di contro, ossa di piccoli
animali vengono puntualmente ridotte a frammenti ed ingerite come tali
con enormi rischi per l'apparato gastroenterico.
Poco valore hanno le teorie sull'utilizzo delle ossa come fonte di
calcio comunque non utili in una dieta corretta.
Avvertenze
I prodotti confezionati, anche se molto comodi, vanno utilizzati con
moderazione. Specialmente durante l’estate, quando la digestione è più
difficile e i conservanti possono dare origine ad intolleranze, che
possono manifestarsi, ad esempio, con irritazioni della pelle. Se
costretti ad utilizzarli, sono da preferire gli alimenti secchi, le
crocchette, che si deteriorano meno facilmente al caldo estivo.
D’estate, quindi, meglio cibi facilmente assimilabili che contengano
carboidrati.
Alimentazione della cagna in gravidanza
Durante la gestazione, che dura circa
2 mesi, le esigenze nutritive della femmina rimangono quasi invariate
rispetto al normale; solo negli ultimi 20 giorni la razione viene
aumentata e frazionata durante la giornata.
Più impegnativa è l'alimentazione durante il periodo dell'allattamento,
che dura circa 8 settimane. Infatti, la mamma deve mangiare fino a 3-4
volte più del normale e bere acqua in abbondanza, perché produca un
latte di alta qualità, ricco di proteine, grassi e carboidrati. Il
fabbisogno nutritivo della mamma aumenta soprattutto riguardo a certi
elementi, come il calcio; se non viene correttamente nutrita la femmina
può andare incontro a malattie, perché per produrre il latte attingerà
alle risorse del proprio organismo.
Insomma, in questo periodo c'è bisogno di qualche attenzione in
più. Ecco qualche consiglio per mamma e cuccioli...
Come abbiamo accennato in precedenza, negli ultimi 20/25 giorni
necessita di un aumento della razione quotidiana: non si deve però dare
una dose maggiore di cibo, ma inserire un pasto in più all'interno della
giornata. Per quanto riguarda il periodo di allattamento (che dura circa
60 giorni) le esigenze sono maggiori: la mamma deve mangiare fino a 3-4
volte più del normale e bere più del doppio di quanto non faccia
normalmente. Sia durante la gravidanza sia durante l'allattamento il
cane avrà bisogno di un forte apporto di calcio che può essere
somministrato anche attraverso integratori specifici da sciogliere nella
pappa.
La scelta del cibo è particolarmente importante, sia durante la
gravidanza sia durante l'allattamento. Esistono in commercio mangimi
secchi e umidi specifici per questi periodi: è necessario scegliere
quelli ad alto contenuto proteico in modo che l'apporto di proteine sia
adeguato allo sforzo che il fisico dell'animale sta facendo. In molti
casi i veterinari consigliano di dare, durante la gestazione e
l'allattamento, i mangimi dei cuccioli che sono altamente energetici e
ricchi di proteine e minerali. Nel caso il cane sia abituato a cibi
preparati in casa bisogna che in ogni pasto ci sia la giusta dose di
carne, riso e cereali, di crusca (per aiutare la motilità intestinale
che in questo periodo può essere più difficile), di verdure e frutta. E'
bene aggiungere, almeno un paio di volte alla settimana un uovo intero
crudo ed evitare tutto ciò che non dovrebbe mai far parte
dell'alimentazione di un cane: fagioli, cioccolata, salumi, cibi
piccanti, ossa di pollo, avanzi di cucina specie se unti e grassi, carne
di maiale, formaggi grassi e stagionati, ecc.
Alimentazione del cane anziano
La dieta del cane deve essere
parzialmente modificata anche nel periodo della vecchiaia, che
sopraggiungerà in tempi e modi diversi a seconda dello stile di vita
dell'animale e della sua razza. L'alimentazione deve essere adeguata ad
una diminuita efficienza del sistema digestivo e soprattutto ad un
diminuito fabbisogno energetico, dovuto alla minore attività fisica. Per
evitare le malattie tipiche dell'età senile il pasto del cane deve
contenere meno grassi per evitare l'obesità e meno proteine per non
affaticare i reni; maggiore invece l'apporto delle vitamine. Per il cane
anziano il pasto è quindi a base di carni bianche, uova (meglio il
tuorlo che l'albume), fegato, cereali e crusca.
Quando un cane è da ritenersi
anziano?
| TAGLIA |
PESO |
ETA' |
| Taglia piccola |
0-9 |
11 anni e mezzo |
| Taglia media |
10-22 |
11 anni |
| Taglia grande |
23-40 |
9 anni |
| Taglia gigante |
>40 |
7 anni e mezzo |
Nei nostri animali da
compagnia il processo di invecchiamento inizia quando termina lo
sviluppo. La buona igiene, un'alimentazione completa e bilanciata adatta
ai fabbisogni specifici e il controllo costante dello stato di salute
contribuiscono a vivere meglio e più a lungo. manifesti clinicamente
dipende da diversi fattori. L'effetto dell'invecchiamento può
influenzare a livello di apparato digerente la capacità di consumare,
digerire o metabolizzare il cibo. A livello di cavo orale il tartaro, le
gengiviti, la perdita dei denti possono contribuire ad una minore
assunzione di cibo. Con la 'vecchiaia' diminuisce la motilità del colon
con la comparsa molto frequente nei soggetti anziani di stipsi. I cani
anziani hanno maggiori difficoltà ad assimilare il cibo e necessitano
quindi di ingredienti di alta qualità per digerire bene e non avere
problemi intestinali. Gli alimenti per cani in età matura devono tenere
conto delle differenze di taglia. Quelli per i cani di taglia gigante
devono essere ricchi di energia per compensare le dimensioni ridotte del
tubo digerente e ridurre il rischio di torsione - dilatazione dello
stomaco. Mentre in un individuo giovane l'organismo si adatta facilmente
alle fluttuazioni di quantità e qualità, nel soggetto anziano si perde
in parte questa attitudine.
Importanza dei Grassi nella Dieta
I lipidi nella dieta dei cani rappresentano la principale sorgente di
acidi grassi essenziali (EFA, Essential Fatty Acids). L'organismo
presenta una richiesta fisiologica di due distinte famiglie di acidi
grassi essenziali, capostipiti di queste due classi di acidi grassi
sono:
· ACIDO LINOLEICO --------------------- (OMEGA 6)
· ACIDO ALFA LINOLEICO --------------(OMEGA 3)
Il cane, come la maggior parte degli animali, assume queste sostanze con
la dieta, ma possiede anche una produzione endogena. L'acido linoleico è
essenziale per il mantenimento della funzionalità della cute,
regolandone la permeabilità all'acqua. Esso è poi il precursore di
numerose altre sostanze che intervengono nella crescita, nel
mantenimento corretto delle membrane cellulari, della cute e del pelo,
oltre al trasporto dei lipidi nel torrente ematico.
I cani sono in grado di digerire e assimilare diete ad alto tenore
lipidico, ma l'ingestione di lipidi in quantità superiori alle
possibilità di digestione e di assorbimento dell'apparato gastroenterico
provoca steatorrea e diarrea. Se l'alimentazione è ricca di lipidi, ma
carente per quanto concerne gli altri nutrienti, in rapporto alla
densità energetica, si possono verificare carenze di altri nutrienti. In
particolare livelli eccessivi di acidi grassi polinsaturi nella dieta
provocano un aumento del fabbisogno di vitamina E dell'animale. Il
contenuto di lipidi influenza l'appetibilità della dieta, una
diminuzione, sotto un certo livello, dei grassi determina una riduzione
del gradimento e della appetibilità della dieta. Una carenza, invece,
degli acidi grassi essenziali comporta la comparsa di alterazioni a
livello cutaneo, interessanti sia la cute che il pelo.
Il fabbisogno di lipidi nei cani e nei gatti è correlato alla necessità
di acidi grassi essenziali e alla densità calorica della dieta. Gli
alimenti ricchi di lipidi possono soddisfare le necessità nutrizionali e
garantire condizioni di salute ottimali. Tuttavia gli animali sedentari
possono presentare la tendenza a consumare quantità eccessive a causa
della loro elevata appetibilità e manifestare una tendenza all'obesità.
lipidi forniscono circa 8.5 kcal/g di Energia Metabolizzabile. I lipidi
non hanno soltanto un elevato contenuto energetico, ma costituiscono un
alimento molto digeribile (nei cibi di alta qualità è superiore al 90%).
Per questi motivi il contenuto dei lipidi nella dieta incrementa la
densità calorica. I periodi a più alto fabbisogno energetico sono: la
crescita, la gestazione, l'allattamento e lo sforzo fisico prolungato.
Per ciò che concerne le funzioni biologiche si evidenzia dalle più
recenti acquisizioni e studi scientifici, condotti su questo argomento,
che è possibile sostenere che, tra gli effetti protettivi degli omega
6/3 i più rilevanti sono sicuramente:
- Azione antitrombotica ; azione antiaggregante piastrinica (effetto
antitrombotico), cioè ridurrebbero la possibile formazione di coaguli
nel sangue.
- Controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei
trigliceridi
- Evitano l'accumulo dei grassi più pericolosi, trigliceridi e
colesterolo, sulle pareti arteriose, bloccando l'indurimento dei vasi.
- Proteggono il sistema cardiovascolare: il sangue, reso più fluido
dall'assenza dei grassi cattivi, circola meglio, facendo funzionare bene
il cuore e allontanando il rischio di malattie coronariche,
ipertensione, arterosclerosi e trombosi.
- Attenuano le reazioni infiammatorie quali, asma ed artrite reumatoide.
- Favoriscono la vitalità delle cellule del sistema nervoso centrale,
con funzioni antidepressive
- Aumentano le difese immunitarie e rafforzano le difese della pelle
- Utili nella terapia dell'artrite e di altri disturbi infiammatori.
- Coadiuvanti nella cura della dermatiti e di altre patologie cutanee.
- Anticancerogeni.
- Agiscono sul microcircolo (attività antiedemigena).
- Produzione di ormoni. Gli acidi grassi polinsaturi come l'acido gamma
linolenico sembrano regolare l'azione degli ormoni androgeni sui
recettori delle cellule interessate. In particolare l'acido gamma
linolenico pare essere un potente inibitore della 5-alfa-reduttasi.
Un adeguato tenore proteico della dieta è importante per minimizzare la
perdita di tessuti magri e la ridotta efficienza del sistema immunitario
conseguenti all’invecchiamento.
In presenza di una normale funzionalità renale, si consiglia di
somministrare all’animale anziano una dieta contenente proteine di
ottima qualità in quantità non inferiori o addirittura leggermente
superiori a quelle previste per il mantenimento di un animale adulto.
L’alimentazione del cane anziano con problematiche articolari:
I cani anziani, ed in particolare quelli di taglia grande e gigante,
sono spesso soggetti a processi patologici a carico delle articolazioni
con relativo dolore. Una corretta gestione alimentare dell’animale
anziano è parte della profilassi a queste problematiche:
- controllo del peso corporeo per evitare condizioni di obesità
- somministrazione di una dieta con: rapporto acidi grassi
omega-6:omega-3 compreso tra 1:1 e 2:1
L’alimentazione dell’animale con insufficienza renale cronica:
In presenza di sintomatologia clinica, ed in relazione alla sua gravità,
la dieta dovrebbe avere le seguenti caratteristiche
- basso tenore proteico (con proteine di altissimo valore biologico) per
ridurre azotemia e creatinemia
- basso contenuto di fosforo per ridurre l’iperfosfatemia
- adeguato tenore lipidico con rapporto omega-6:omega-3 non superiore a
5:1
- presenza di fibra fermentescibile per ridurre l’azotemia
- alti livelli di vitamine idrosolubili
L’alimentazione dell’animale anziano con ridotta funzionalità
cardiaca:
Una corretta gestione alimentare dell’animale anziano con ridotta
funzionalità cardiaca prevede:
- controllo del peso corporeo per evitare condizioni di obesità
- somministrazione di una dieta con: scarso contenuto di sodio,
possibile integrazione con carnitina, taurina, vitamina E.
Conclusioni
È particolarmente importante, quindi, dare ad un cane anziano un’
alimentazione "senior".
Questi alimenti sono studiati da nutrizionisti cinofili per i bisogni
specifici del cane anziano.
Grazie ad un'alimentazione specifica, potete aiutare il vostro cane ad
invecchiare bene.
Per una migliore qualità della sua vita è inoltre necessario controllare
regolarmente il suo peso e far effettuare periodicamente dal vostro
veterinario di fiducia un bilancio clinico dettagliato sulla condizione
di salute del vostro amico a quattro zampe.
Con l’invecchiamento il vostro cane necessita di una dose energetica
inferiore rispetto a quella di un adulto in quanto il suo metabolismo si
abbassa, diventerà più pigro e restio ai movimenti che possano stancarlo
e di conseguenza brucerà meno calorie dell’adulto.
Evitate gli zuccheri detti rapidi: In età anziana, l’organismo del
vostro cane regola meno bene la glicemia (tasso di zucchero nel sangue)
e rischia di diventare diabetico.
Ricordatevi che il cane anziano beve di più urinando con maggiore
frequenza quindi vi potrebbero essere deficienze vitaminiche.